IL Ferrini ricorda Alfiero Lucchini

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Probabilmente pochi lo ricordano, ma l’Associazione Culturale Contardo Ferrini è stata l’antesignana, nella nostra provincia, delle proiezioni operistiche in diretta dai maggiori teatri del mondo. Per cinque stagioni il Cinema Ferrini di Caraglio ha infatti regalato agli appassionati della lirica e dei balletti occasioni uniche di poter assistere alle esibizioni live dalla Royal Opera House di Londra, dal Metropolitan di New York, dall’ Opéra di Parisi, dalla Scala di Milano…

Tra le centinaia di appassionati che hanno assistito negli anni a queste proiezioni di livello assoluto, non è quasi mai mancato il professor Alfiero Lucchini, mancato all’affetto dei suoi cari nel febbraio scorso. Maestro d’orchestra in pensione, aveva colto al balzo l’opportunità di continuare a respirare le melodie che per anni erano state il sottofondo di una vita dedicata alla musica lirica. Con autentica semplicità e quel suo spirito di vitale goliardia aveva sempre partecipato alle proiezioni nel nostro cinema aiutando in più occasioni i neofiti spettatori caragliesi ad apprezzare le sfumature che solo un orecchio esperto come il suo poteva cogliere.

Per un paio di stagioni aveva inoltre collaborato con il Ferrini nella realizzazione di video di presentazione delle opere in programmazione (ancora visibili sul canale YouTube del’Associazione Culturale).

Per ricordarlo e, in un certo qual modo, ringraziarlo per la passione per la musica che ha saputo trasmettere a chi gli stava intorno, l’Associazione Ferrini ha organizzato, nella serata di giovedì 17 maggio alle ore 20, una proiezione speciale della messa in scena del “Nabucco” di Giuseppe Verdi dalla Royal Opera House di Londra con Placido Domingo, Liudmyla Monastyrka, Andrea Carè e Marianna Pizzolato sotto la direzione di Daniele Abbado.

 

Per conoscere meglio il professor Alfiero Lucchini pubblichiamo un breve scritto ricevuto dalla figlia:

Nato nel 1926 in un paesino della provincia di Verona, ha fatto parte della banda assieme ai suoi fratelli. Profondamente appassionato dalla musica, ed in particolare dalla lirica, ha deciso di lasciare fattoria e campi per svolgere la professione di musicista. Trombone a tiro in una mano e valigia nell’altra, ha percorso l’Italia da un’orchestra all’altra (persino all’estero), senza però dimenticare la famiglia ed il paesello dove faceva regolarmente ritorno. Sanremo, Cagliari, Verona, Trieste, Milano, Torino, Venezia, Treviso…. per fissarsi poi gli ultimi anni della sua carriera nella  Sinfonica di Sanremo, città dove si è sposato ed ha avuto due figlie.

È dopo la nascita della seconda figlia che ha trovato un tranquillo paese di montagna in Piemonte dove trascorrere le vacanze in famiglia: Monterosso Grana. È lì che si è ritirato al momento della pensione. Anche in questi ultimi anni in Valle Grana la musica ha sempre guidato le sue giornate: gli piaceva infatti animare i pomeriggi musicali al pensionato “Vittoria” di San Pietro. Aveva lasciato il trombone diventato fisicamente troppo pesante e suonava la fisarmonica. È proprio in quel pensionato che si era ritirato e dov’è mancato all’effetto dei suoi cari il 17 febbraio di quest’anno.

 

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